Se si acquista uno splendido gioiello e lo si vuole esporre al pubblico oppure lo si vuole custodire gelosamente, certamente non lo si collocherà in un luogo qualsiasi, ma in un posto proporzionato alla bellezza e all’importanza dell’oggetto medesimo, quale potrebbe essere una vetrina luminosa o una cassaforte adeguata.Analogamente, per entrare nella storia e dimorare con noi, il Verbo di Dio non poteva scegliere se non un seno carnale proporzionato alla sua grandezza, vale a dire perfetto e limpido sia pure nelle sue limitazioni; di conseguenza è cosa logica che Egli abbia dovuto predisporre per sé una donna assolutamente priva di tutte quelle carenze e peccaminosità che concernono la realtà umana, ivi compreso il peccato originale. Il corpo di Maria doveva essere assolutamente immacolato, ossia puro e limpido per poter ospitare il Dio delle assolute perfezioni che voleva farsi uomo.
E’ vero infatti che Dio fatto uomo (Gesù Cristo) condivide in tutto e per tutto la precarietà e la nullità degli uomini, ma a questo si deve eccettuare il peccato, e quindi anche la possibilità che potesse nascere carnalmente in un grembo corrotto dalla macchia originale che ci interessa tutti. Ciò è sufficiente a spiegare la motivazione della solennità di oggi: Maria è Immacolata, ossia esente dal peccato originale. Fra l’altro, per implicito, lo rivelano le parole dell’angelo: “Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù”; le quali affermano la benedizione speciale attribuita a Maria in vista della sua missione di essere Madre di Dio. Se Maria è benedetta fra tutte le donne, si deve necessariamente concludere che tale benedizione la “dispensa dal peccato originale.
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